Malasanità, cosa fare e come chiedere il risarcimento

In breve

Se pensi di aver subito un errore medico, il primo passo è chiedere la copia completa della cartella clinica e farla esaminare da un medico legale. Della struttura sanitaria si può chiedere conto entro dieci anni, del singolo medico dipendente entro cinque; prima della causa è obbligatorio un tentativo di conciliazione, con la consulenza tecnica preventiva o con la mediazione.

Medici che esaminano una cartella clinica in ospedale

Quando si parla di malasanità

Si parla di responsabilità medica quando un danno alla salute deriva da un errore nella diagnosi, nella terapia, nell’intervento chirurgico o nell’assistenza, oppure da un’infezione contratta in ospedale o dalla mancanza di un consenso informato completo. Non ogni esito negativo è un errore; serve che una condotta diversa, conforme alle linee guida e alle buone pratiche, avrebbe evitato o ridotto il danno.

Il primo passo, la cartella clinica

La legge Gelli-Bianco del 2017 obbliga la struttura a consegnare la documentazione sanitaria entro sette giorni dalla richiesta, con eventuali integrazioni entro trenta giorni. Chiedi la copia completa della cartella clinica, compresi diari medici e infermieristici, esami e immagini, e conserva tutte le ricevute delle spese sostenute.

Chi è responsabile e per quanto tempo puoi agire

Ospedali e cliniche, pubblici o privati, rispondono verso il paziente come per un contratto, e il diritto al risarcimento si prescrive in dieci anni; il medico che lavora per la struttura risponde invece solo per fatto illecito, con prescrizione di cinque anni e con un onere della prova più pesante per il paziente. Per questo la richiesta si rivolge di solito alla struttura e alla sua assicurazione, che la legge rende obbligatoria.

Il tentativo di conciliazione è obbligatorio

Prima di andare in causa bisogna tentare un accordo; la legge prevede in alternativa la consulenza tecnica preventiva, in cui un consulente nominato dal giudice valuta il caso, oppure la mediazione. La consulenza tecnica è spesso la strada più utile, perché fissa con un parere neutro se l’errore c’è stato e quanto vale il danno.

Cosa si può ottenere

Si risarciscono il danno biologico temporaneo e permanente, calcolato con le tabelle di legge, il danno morale, le spese mediche e di assistenza, i guadagni persi e, nei casi più gravi, il danno dei familiari. Per approfondire come si calcola il danno alla persona leggi la guida sulrisarcimento delle lesioni.

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Domande frequenti

Entro quanto tempo posso chiedere il risarcimento per malasanità?

Verso la struttura sanitaria entro dieci anni; verso il medico dipendente entro cinque anni. I termini decorrono da quando hai potuto capire che il danno dipendeva dalle cure ricevute.

Come ottengo la cartella clinica?

Con una richiesta scritta alla direzione sanitaria; la struttura deve consegnarla entro sette giorni, con eventuali integrazioni entro trenta.

Devo fare per forza causa?

No; prima della causa è obbligatorio un tentativo di conciliazione con la consulenza tecnica preventiva o la mediazione, e molti casi si chiudono in quella fase.

Vale anche per le cliniche private?

Sì; le strutture private, anche se convenzionate, rispondono come quelle pubbliche e devono essere assicurate.

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Riferimenti normativi.Legge 8 marzo 2017, n. 24 (legge Gelli-Bianco), artt. 4, 7, 8 e 10; Codice civile, artt. 1218, 2043 e 2946; Codice di procedura civile, art. 696-bis.

Guida a cura della redazione di RisarciFacile.it, aggiornata a ottobre 2026. Le informazioni hanno carattere generale; per il tuo caso chiedi una valutazione gratuita.

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