Il decreto del 20 luglio 2026 ha aggiornato del 2,6 per cento gli importi del danno biologico per le lesioni lievi, quelle da 1 a 9 punti di invalidità; il valore del primo punto sale a 988,45 euro e un giorno di inabilità temporanea totale a 57,64 euro. Il risarcimento finale dipende però dai punti riconosciuti dal medico legale, dall’età e da eventuali aumenti per le conseguenze personali.

Cosa è stato aggiornato
Ogni anno gli importi dell’articolo 139 del Codice delle assicurazioni private vengono rivalutati in base all’indice dei prezzi calcolato dall’Istat. Il decreto del Ministero delle imprese e del made in Italy del 20 luglio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 luglio, ha fissato un aumento del 2,6 per cento con effetto da aprile 2026; il primo punto di invalidità passa da 963,40 a 988,45 euro e l’inabilità temporanea totale da 56,18 a 57,64 euro al giorno.
Come si calcola il danno permanente
Il medico legale stabilisce una percentuale di invalidità, per esempio il 3 per cento, e la tabella associa a ogni punto un valore che cresce più che proporzionalmente man mano che la percentuale sale; per questo due punti non valgono il doppio di uno. L’importo si riduce dello 0,5 per cento per ogni anno di età a partire dall’undicesimo, perché si considera che il danno pesi su un periodo di vita via via più breve.
Come si calcola l’inabilità temporanea
Per i giorni in cui non hai potuto svolgere le normali attività si usa l’importo giornaliero, 57,64 euro nel 2026, pieno se l’inabilità è totale e ridotto in proporzione se è parziale, per esempio la metà se il medico riconosce un’inabilità del 50 per cento. Se hai avuto una convalescenza di trenta giorni al 50 per cento, il calcolo parte da quindici giorni di inabilità piena.
Cosa non è compreso
Le tabelle riguardano il danno non patrimoniale; le spese mediche e di cura, il costo delle medicine, i guadagni persi e i danni al veicolo si chiedono a parte e vanno documentati. Se le conseguenze sono di particolare rilevanza, il giudice può aumentare l’importo fino a un quinto, e per chi ha una condizione personale che rende la lesione più pesante, come un lavoro manuale o uno sport praticato, vale la pena farlo valutare.
E se l’invalidità è superiore al 9 per cento
Dalle lesioni di 10 punti in su non si applicano più le tabelle dell’articolo 139; i tribunali usano le tabelle del Tribunale di Milano, che di norma portano a importi più alti perché considerano anche la componente morale e tengono conto dell’età in modo diverso. Anche per questo conviene farsi seguire quando la percentuale è vicina al limite.
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Domande frequenti
Gli importi 2026 valgono anche per un incidente di anni fa?
Il danno alla persona è un debito di valore, quindi di norma si liquida con gli importi in vigore al momento della liquidazione; nei casi dubbi conviene chiedere una verifica.
Quanto vale un punto di invalidità per un adulto?
Il valore di 988,45 euro è quello del primo punto per chi ha undici anni o meno; per gli adulti si applica la riduzione di 0,5 per cento per ogni anno oltre l’undicesimo, quindi l’importo reale è più basso.
I giorni di malattia pagati dal datore si perdono?
No, il danno per la salute e il mancato guadagno sono voci diverse; il lavoratore dipendente può chiedere il risarcimento della parte non coperta.
Posso avere più del valore della tabella?
Sì, in presenza di conseguenze eccezionali il giudice può aumentare l’importo fino a un quinto, e le spese documentate si aggiungono.
Leggi anche
Riferimenti normativi.Codice delle assicurazioni private, art. 139; decreto del Ministero delle imprese e del made in Italy del 20 luglio 2026 (Gazzetta Ufficiale n. 173 del 28 luglio 2026).
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