Per i danni causati da una buca risponde l’ente che custodisce la strada, cioè il Comune, la Provincia, l’Anas o la società autostradale, in base all’articolo 2051 del Codice civile. Per ottenere il risarcimento devi provare che il danno è stato causato dalla buca; l’ente può difendersi dimostrando che la buca non era visibile o prevedibile. La richiesta si fa per iscritto e il diritto si prescrive di norma in cinque anni.

Chi è responsabile
La strada è un bene in custodia dell’ente proprietario o gestore, che deve mantenerla in condizioni sicure; se una buca provoca una caduta o un danno al veicolo, l’ente risponde a meno che provi un caso fortuito, cioè un evento imprevedibile che non poteva evitare. Nelle strade urbane è di norma il Comune, nelle strade provinciali la Provincia, sulle statali l’Anas e in autostrada la società concessionaria; nei casi più dubbi, l’ente va individuato prima di inviare la richiesta.
Cosa devi dimostrare
Devi provare il collegamento tra la buca e il danno. Servono foto della buca, se possibile con un oggetto di riferimento accanto, e del veicolo o del luogo della caduta, la data e l’ora, i nomi di eventuali testimoni e il rilievo della Polizia Locale se è intervenuta. Quando è possibile, torna sul posto il giorno dopo per fotografare di nuovo la buca con luce diversa e misurarne la profondità.
Quando il risarcimento può ridursi
Se la buca era ben visibile, di giorno e in una strada che conosci, l’ente può sostenere che avresti potuto evitarla; l’articolo 1227 del Codice civile consente al giudice di ridurre il risarcimento in proporzione alla tua parte di responsabilità. Per questo conta molto la descrizione precisa di come è avvenuto il fatto, e la velocità e le condizioni di visibilità in cui procedevi.
Come presentare la richiesta
Scrivi al Comune o all’ente con una PEC o una raccomandata, indicando data, luogo esatto, dinamica, danni e importi, e allegando foto, preventivi o fatture di riparazione, certificati medici e dati dei testimoni. L’ente di solito gira la pratica alla propria assicurazione, che può rispondere con un rifiuto o con un’offerta; molte offerte sono molto più basse del danno reale, e non è obbligatorio accettarle.
Quali danni puoi chiedere
Per il veicolo, i costi di riparazione, il fermo tecnico quando è documentato e l’eventuale deprezzamento; per le persone, il danno alla salute, le spese mediche e i guadagni persi. Chi cade in bici o in moto per una buca spesso ha lesioni importanti, ed è il caso in cui conviene farsi assistere per la visita medico legale.
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Domande frequenti
Posso chiedere i danni se non ho testimoni?
Sì, ma servono altre prove, come foto della buca, referti del pronto soccorso, rilievi delle autorità e un preventivo del meccanico che descriva il tipo di danno compatibile con l’urto.
Quanto tempo ho per agire?
Di norma cinque anni dal fatto; è meglio non aspettare, perché le prove si perdono e la buca può essere riparata.
Il Comune può dire che la buca era segnalata?
Può dirlo, ma deve provarlo; se la segnalazione non era adeguata o la buca era un’insidia nascosta, la responsabilità resta dell’ente.
Devo accettare la prima offerta?
No; puoi chiedere una valutazione e rifiutare un importo che non copre le riparazioni o le cure.
Leggi anche
Riferimenti normativi.Codice civile, artt. 1227, 2051 e 2947; Codice della strada, art. 14.
Guida a cura della redazione di RisarciFacile.it, aggiornata a ottobre 2026. Le informazioni hanno carattere generale; per il tuo caso chiedi una valutazione gratuita.
